LA RIFLESSOLOGIA PLANTARE

 

“L”uomo saggio respira fino ai talloni”
Zhuangzi



La Riflessologia Plantare, o massaggio zonale del piede, è una tecnica di massaggio locale che consente di agire sulla persona nel suo complesso (unità psico-fisico-emozionale), andando a riequilibrare, per via riflessa, le relazioni funzionali tra i sistemi e gli apparati corporei.
Si tratta quindi di una tecnica operativa particolarmente adatta alla prevenzione generale e al riequilibrio dei disturbi funzionali, sia in relazione agli aspetti organici che a quelli psicosomatici.

Caratteristiche della disciplina

Caratteristiche specifiche sono:
La sua semplicità operativa
che la rende accessibile a tutti e praticabile in ogni situazione;
La sua adattabilità alle persone
poiché può utilizzare diverse chiavi di lettura e tecniche operative;
La profondità di azione
che consente di analizzare gli schemi profondi e di agire su di essi.

I programmi UpterSport prevedono corsi educativi e amatoriali in tutti i principali stili di lavoro:
Anatomo-fisiologico
E’ basato sull’approccio originario di Eunice Ingham. Si propone di lavorare prevalentemente sulla sintomatologia ed è estremamente veloce ed efficace.
Psicosomatico
Rielabora la riflessologia classica integrandola con la lettura psicosomatica degli organi. Cerca di andare oltre l’azione sintomatica per rimuovere le cause originarie dello squilibrio, ritenute di origine psicologica e comportamentale.
Cinese
La riflessologia basata sul sistema della Medicina Tradizionale Cinese. Integra il lavoro sugli organi con quello sui piani emozionali ad essi collegati, secondo la chiave dei Cinque Movimenti del Chi.
Massaggio tradizionale cinese del piede
Il sistema cinese più antico, autonomo rispetto alla MTC
. Prevede l’utilizzo di molte mappe diverse, a seconda del piano di intervento prescelto, e di tutte le dita.
Padabyanga indiano
Basato sulla teoria ayurvedica dei Tridosha propone chiavi sia anatomico-funzionali che energetiche, utilizzando mappe e schemi diversi a seconda degli obiettivi.

 

Origine e scuole


Gli storici considerano la riflessologia originaria della cultura cinese. Il documento più antico proviene però dall’Egitto, dove furono ritrovati affreschi risalenti a 4500 anni fa, che mostravano pratiche di massaggio del piede e della mano.

La nascita della Riflessologia Plantare moderna si deve ad un medico statunitense, William Fitzgerald. Egli, sulla base di osservazioni sperimentali, costruì la “teoria zonale”, dividendo il corpo in dieci zone longitudinali che lo attraversano dai piedi alla testa. Questo schema è tuttora la base di costruzione delle mappe utilizzate in Occidente.

Fu però la terapista Eunice Ingham a portare la teoria zonale a livello di scienza e ad individuare nei piedi e nella loro maggiore sensibilità il centro dell’azione riflessa. E’ lei ad essere considerata la “madre” della moderna Riflessologia Plantare e a farla uscire dall’ambito medico per divenire una tecnica alla portata di tutti.

In Europa la tecnica elaborata dalla Ingham fu portata negli anni ’60 dalla tedesca Hanne Marquardt e dalla inglese Doris Bayly, sue allieve, che iniziarono a divulgarla istituendo anche corsi di formazione per operatori.
Oggi anche nel nostro paese esistono diverse scuole di formazione di buon livello, che operano da alcuni anni proponendo stili e metodiche diverse.

 

Obiettivi e finalità


I corsi educativi di Riflessologia Plantare sono finalizzati a ritrovare il piacere del contatto, come forma di scambio e comunicazione interpersonale. Le varie tecniche offrono inoltre opportunità di conoscenza dell'essere umano sotto vari aspetti ed aprono finestre su diverse culture tradizionali.
Al termine dei corsi si dovrebbe essere in grado di utilizzare la tecnica operativa a fini di riequilibrio, in ambito familiare e amicale, e come strumento di benessere personale (automassaggio).

A chi è rivolto


I corsi sono rivolti a tutti coloro i quali vogliono ritrovare il benessere personale, scoprire qualcosa di sé oltre i vecchi schemi, entrare piacevolmente in contatto con gli altri.

Non si tratta di corsi professionalizzanti, ma possono aprire nuovi orizzonti anche da quel punto di vista. Per chi volesse affrontare un discorso professionale vi è un percorso triennale specifico (Scuola Formazione in Naturopatia)

Testi consigliati


Ogni stile di lavoro ha una sua bibliografia, diventa perciò difficile proporre un singolo testo.
L'Edup, casa editrice dell'Upter, ha pubblicato un agile testo che può essere una buona introduzione (Pierluigi Fantini "Manuale di Riflessologia Plantare" Edup)

 

By uptersport