L.U.M.E.

 

 

UNIVERSITA’ POPOLARE

PER TUTTE LE ETA’

 

La Lume
con sede a Lecce si propone con diverse sedi distaccate presenti nel Salento e in Puglia. Sedi nate in modo spontaneo oppure su invito diretto di Comuni sensibili alla Educazione degli Adulti.
Ciò che contraddistingue lA LUME  è la sua specifica mission, rivolta certamente allo sviluppo
formativo e all’aggiornamento del singolo, ma attraverso una particolare attenzione morale ed etica, secondo l’impostazione cattolica e cristiana.
Ad oggi L’università Popolare LUME comprende tre macroaree:
1. La Medicina Naturale (seminari, congressi e convegni, corsi di discipline naturopatiche e olistiche).
2. Centro di Formazione e Aggiornamento Culturale (corsi di formazione, di aggiornamento, di
qualifica e riqualifica per occupati e disoccupati, master, perfezionamenti post-universitari).
3. Università Popolare per tutte le età (formazione per tutti, con finalità culturali e sociali).
 
Un po’ di storia…
Il movimento delle Università Popolari si è sviluppato e diffuso soprattutto nel primo
decennio del XX secolo, ma già nella prima metà del XIX secolo se ne conoscono esperienze in
Danimarca e Svezia, ed in Inghilterra alla fine dello stesso secolo. La diffusione fu rapida nei paesi
dell’impero britannico, in Belgio, Francia, Austria, Germania, Svizzera, Olanda, Ungheria e persino
nella Russia degli zar, compatibilmente con la censura. Tutta l’Europa era attraversata da questo
interesse per l’istruzione popolare come qualificato mezzo di emancipazione proletaria. Sorsero
associazioni di studenti con il proposito di diffondere l’istruzione tra il popolo per mezzo di
conferenze, dibattiti, distribuzione di opuscoli e libri; si mobilitarono uomini di cultura, intellettuali,
dirigenti politici e sindacali.
Tra il 1900 ed il 1901 nacquero Università Popolari anche in Italia. A Torino grazie ad una
sinergia tra un gruppo di intellettuali ed associazioni operaie; a Roma grazie ad un gruppo di docenti
con persino inaugurazione del ministro dell’istruzione in carica, On. Nasi; a Venezia fu invece il
comitato operaio della Libera Scuola Popolare a farsi carico della nascita dell’Università Popolare.
A Milano venne fondata da gruppi di impiegati e lavoratori; a Padova da studenti universitari; a
Bologna dalla Lega Operaia e dall’Associazione Universitaria. Nel 1901 aprirono anche Pisa,
Messina, Napoli, Livorno, Ferrara, Palermo, Mantova, Trieste, Genova, Benevento, Piacenza,
Firenze, Alessandria in Piemonte ed….Alessandria d’Egitto!
L’Italia alla fine del secolo scorso era caratterizzata dal disagio economico che rendeva
allora difficile a gran parte della popolazione acquisire quelle conoscenze elementari che avrebbero
consentito di vivere e di lavorare al meglio. La scuola era privilegio di pochi, l’Università appariva
ancora più inaccessibile. Le Università Popolari iniziarono ad operare non soltanto istruendo un
numero sempre crescente di cittadini di ogni età e condizione sociale, ma anche coinvolgendo
professionisti ed illustri uomini di cultura che desideravano offrire parte del loro tempo e delle loro
competenze in questa impresa che appariva loro come una sfida affascinante e per l’epoca
“anticonformista”. Ricordiamo alcuni tra i docenti di allora: Gabriele D’Annunzio, Benedetto
Croce, Roberto Ardirò, Luigi Einaudi.
E così con la nascita della Repubblica Italiana e con l’avvio della ricostruzione del paese si
avviarono anche i processi di educazione e di formazione di massa. Basta pensare alle iniziative
culturali degli anni cinquanta e sessanta come le case del popolo, gli oratori, i circoli ricreativi e
culturali, le scuole di partito. Arrivando poi agli anni settanta con la nascita di un nuovo tema
sociale: la questione della terza età.
Con la nascita delle Università della Terza età l’apprendimento per tutto l’arco de lla vita da
fenomeno di élite ha assunto le caratteristiche di fenomeno di massa. In ogni parte d’Italia,
nell’assenza totale di progetti da parte delle istituzioni scolastiche e politiche, sono sorte Università
che hanno raccolto un bisogno di massa migliorando la qualità della vita nonostante l’età.
L’UNIVERSITA’ POPOLARE può essere definita oggi come un centro di educazione e di
recupero permanente aperto a tutti, senza esclusione di sorta, che non si pone come obiettivo il titolo
di studio bensì il sapere e la curiosità della conoscenza. In questo modo il concetto fondamentale
dell’Università Popolare è dato dalla motivazione che i singoli partecipanti hanno, in modo tale che
tramite i loro interessi determinano il programma dell'Università Popolare e ne indirizzano lo
sviluppo. E’ da sottolineare che l'Università Popolare non è una scuola privata, per cui i docenti che
vi insegnano partecipano alla crescita dell'organizzazione in tutti i suoi aspetti.
 
Associazione e finalità
L’Università Popolare è un’associazione con fini culturali e sociali senza finalità di lucro.
Si propone di intervenire nella realtà del mondo sociale e culturale tramite la promozione di
iniziative di incontro, di dibattito, di informazione e di formazione, comunque atte a promuovere
forme di inserimento socio-culturale di quanti si riconoscono nelle finalità dell’Università, con
particolare attenzione nei confronti della terza età e delle relazioni tra le generazioni.
- L’Università Popolare concorre alla realizzazione del Sistema integrato di educazione degli adulti
con corsi, seminari, conferenze e quant’altro fosse necessario per dotare il territorio di una offerta
formativa aperta a tutti i cittadini.
- L’Università si propone quale centro di educazione permanente dei giovani, degli adulti, e degli
anziani, attuando le sue finalità attraverso studi, ricerche, corsi, seminari, altre attività culturali e
formative.
- Acquisiscono la qualità di soci le persone fisiche maggiorenni o le persone giuridiche, che
condividono la prassi e che si impegnano a perseguire attivamente i fini stabiliti nello Statuto.
La comunione e la condivisione degli ideali, dei programmi e della vita pratica costituiscono
caratteristiche peculiari dei soci e si realizzano in una progettualità concreta basata sullo spirito e la
prassi di accoglienza, di autogestione e di emancipazione della persona.
 
AFFILIAZIONI
L’associazione aderisce allo Statuto della FIPEC, Federazione Italiana per l’Educazione
Continua/UNIEDA, con sede in Roma.
La Federazione Italiana per l’Educazione Continua nasce a Roma, il 10 luglio 1998. E’ un ente non
commerciale, senza scopo di lucro, con finalità sociali, culturali ed educative.
La FIPEC propone un nuovo modo di apprendere, che da spazio alla creatività e al gioco educativo.
Si propone di contribuire alla crescita sociale e civile, allo sviluppo della capacità critica, alla
formazione di autonomia progettuale ed intellettuale delle persone, per accrescere la consapevolezza
dell’esercizio dei di ritti, della responsabilità e della solidarietà.
La Fipec si adopera per organizzare e qualificare una terza dimensione nel sistema educativo
nazionale, quello della educazione permanente e continua, attraverso Associazioni culturali,
associazioni extra-scolastiche dirette alla persona, Università Popolari, Università della terza età,
Università della libera età ed iniziative che realizzano il diritto allo studio tramite le normative
contrattuali e legislative, adeguate al livello ed alla qualità degli attuali bisogni e domande
provenienti dai lavoratori, dai giovani, dalle donne e dagli anziani, dai pensionatik
La Federazione costruisce il suo progetto facendo vivere un costante rapporto aperto, stimolante,
critico, propositivo ed organizzativo con il mondo del lavoro, con la società civile, con gli operatori
culturali e con le istituzioni ad ogni livello.
La Federazione promuove la crescita individuale e civile delle persone valorizzando la ricerca delle
migliori competenze professionali, civili, psicologiche e sociali.
 
 
Norme per iscriversi
Quota associativa. E’ la quota annuale per l’adesione con la quale si acquisisce la
qualità di Socio e la possibilità di partecipare ai corsi e alle attività entro i dodici mesi
dall’iscrizione o dal rinnovo. La quota associativa (juinior,ordinario, sostenitore) è per poter accedere ai locali.
L’adesione implica la condivisione di un progetto che fa della formazione e della cultura un modo di
vivere e di contribuire allo sviluppo della società civile.
L’iscrizione ai corsi. Quando si sceglie il corso è possibile iscriversi versando in un’unica
soluzione la quota prevista per la partecipazione. Regolarizzata l’iscrizione si ottiene la ricevuta di
pagamento per l’ammissione al corso. Docenti e personale incaricato hanno la facoltà di controllare
la tessera di iscrizione e le ricevute dei partecipanti ed eventualmente allontanare dalla lezione
coloro che ne risultino sprovvisti. Si consiglia vivamente nell’interesse di tutti di conservarla con
cura. I coordinatori si riservano il diritto di avvertire, una settimana circa prima della data stabilita
per l’inizio del corso, che il corso non potrà essere attivato.
Servizio di orientamento: nel periodo delle iscrizioni viene attivato presso la Sede un servizio di
orientamento inteso a facilitare la scelta del corso più idoneo ai bisogni, agli interessi e alle
competenze personali. I docenti saranno disponibili gratuitamente per dare consigli, suggerimenti e
indirizzare al meglio per soddisfare le esigenze di tutti.
Sconti e facilitazioni. Per venire incontro a coloro che intendono frequentare più corsi è previsto
uno sconto del 10% che verrà effettuato sulla quota di iscrizione a partire dal terzo corso scelto. Lo
sconto non sarà applicato sulla quota del primo e del secondo corso. Non è necessario iscriversi
contemporaneamente ai corsi per poter beneficiare dello sconto.
 
Norme per l’attivazione dei corsi
Essendo un’associazione, vanno rispettate nell’interesse generale alcune regole come,
ad esempio, l’attivazione del corso solo quando questo abbia raggiunto un numero di partecipanti
sufficiente a coprire le spese del corso stesso.
Qualora il corso non raggiungesse il numero minimo per essere attivato, al partecipante si proporrà:
1. Aumento della quota di partecipazione al corso, in maniera proporzionale, ripartendo fra i
partecipanti le quote mancanti;
2. Riduzione del numero di ore del corso facendo restare immutata la quota di partecipazione
(meno partecipanti più tempo a disposizione a persona nell’interazione con il docente);
3. Chiusura del corso e restituzione del contributo spese.
Cambiamenti di corso. I cambiamenti di corso sono possibili, al massimo, entro la seconda lezione
del corso a cui si è iscritto l’allievo e previo adeguamento della quota corso se diversa. Superata la
seconda lezione non saranno autorizzati cambiamenti. Il cambiamento del corso è da effettuarsi
presso la sede, compatibilmente con le disponibilità effettive.
Modifiche per motivi organizzativi. Le informazioni relative ai corsi contenute nell’annuario sono state confermate. E’ possibile però che tra la pubblicazione del programma e l’inizio dei
corsi alcune situazioni possano essere cambiate. In questi casi le soluzioni alternative saranno tali da
garantire la qualità didattica e il regolare svolgimento delle lezioni.
Restituzione delle quote. La quota d’iscrizione non va in nessun caso restituita e
permetterà a chi non è iscritto ad alcun corso di partecipare a tutte le attività previste e di usufruire
degli sconti eventuali nei negozi convenzionati.
Le quote dei corsi vengono restituite solo nel caso di non attivazione dei corsi per qualsiasi motivo,
principalmente per il non raggiungimento del numero minimo di allievi stabilito per il corso o per
problemi concernenti la disponibilità di sede.
La quota associativa e il contributo al corso sono nominativi per cui non potranno essere trasferiti
ad altra persona.
 
Attestato di partecipazione. L’Università Popolare rilascia attestati di frequenza e di merito che,
sebbene non abbiano validità legale (laurea o specializzazioni universitarie) come tutte le attestazioni di questo tipo, sono tuttavia utili inquanto testimoniano l’acquisizione di specifiche competenze nel curriculum personale e professionale.
 
Vademecum per l’iscritto
 
I consigli che seguono sono una serie di piccoli accorgimenti per usufruire ed offrire un
servizio migliore:
· Leggere attentamente le informazioni contenute nel presente libretto.
· Procedere all’iscrizione in tempo utile: questo vi darà più possibilità di trovare posto nei
corsi scelti
· Essendo difficile tenere informati i tanti iscritti in merito alle diverse situazioni, è utile che
ciascuno si tenga costantemente informato telefonando in sede o, eventualmente,
consultando il sito internet;
· In tutte le occasioni utilizziamo uno spirito di reciproca cordialità e fattiva cooperazione
nell’interesse di tutti.
Al fine di migliorare il servizio l’Università Popolare LUME gradisce e sollecita ogni
tipo di suggerimento e di critica specie se portati in un’ottica costruttiva.